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About the AP

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“CREATING A STAGE IN WHICH CLOTHES MEANT FOR THE THEATER OF LIFE FIND THEIR OWN SCENE IN THEIR OWN PLAY”

L’uscita dalla porta è il momento scatenante per Alessia Pellarini. Non è un caso che, nei suoi post IG, si ritragga spesso in uno specchio posizionato strategicamente all’ingresso principale del palazzo in cui vive. Si vede Alessia radiosa, un istante prima che, indaffarata tra umani indaffarati, abbia inizio
l’esibizione pubblica di vestirsi per la vita. Vestirsi è un gioco che comporta prove ed errori e che svela il potenziale degli indumenti e i loro accostamenti. È un atto allo stesso tempo spontaneo e calcolato. Un gesto appassionato che si rivela negli oggetti che compongono e permettono la vestizione: capi di abbigliamento e accessori.

Nel corso della sua vita di stilista e appassionata del vestire, Alessia Pellarini ha collezionato oltre tremila capi: un vasto guardaroba che continua a utilizzare e ad ampliare, e un immenso archivio che ora apre al pubblico, sia on che offline. Gli abiti sono pane quotidiano per Alessia Pellarini, in un modo o nell’altro. Disegna oggetti, ricerca oggetti, indossa oggetti. The AP Archive è una raccolta di tutto questo: contiene esemplari di collezioni disegnate per le maison che Alessia ha attraversato nella sua notevole carriera – Prada, Chloè, Fendi – pezzi che ha accumulato nella sua ricerca lavorando per queste case, e pezzi che ha raccolto, semplicemente, come devota seguace della moda.

La prospettiva è assolutamente femminile nello spirito: favorisce la varietà, con stili che vanno dal delicato al melanconico, dal colorato al fosco,
sempre con un pragmatismo femminile in gioco. Anche al picco dell’eccentricità, infatti, quello che Alessia Pellarini ha comprato è lì perché era destinato ad essere indossato. Si può notare una propensione per il colore e la stampa, un amore per gli abiti, ma uno stand intero di nero profondo contraddice rapidamente questa prima impressione. La molteplicità è il superpotere di Alessia: decisamente femminile.

The AP Archive è un organismo vivente. Nuovi pezzi si aggiungono man mano che Alessia li colleziona e utilizza condividendo il tutto con un nuovo pubblico. Ospitato in uno spazio concisamente teatrale che, con la sua soffice moquette e le tende di raso in una tonalità cosmetica di rosa, ricorda l’interno di uno scrigno di gioielli, The AP Archive è pensato per funzionare, offline, come un hub creativo dove le persone possano incontrarsi e condividere energie. Qui Alessia curerà selezioni per team di progettazione, ricercatori e studiosi. Il servizio online, invece, permetterà al pubblico di noleggiare capi e indossarli.

Aprendo il suo archivio a tali usi,
Alessia Pellarini riunisce in definitiva una comunità,
una sorta di confraternita femminile nella quale lo scambio di oggetti sostituisce l’impulso all’acquisto, e la performance
del vestirsi è celebrata attraverso
personalità diverse,
moltiplicando ulteriormente la
molteplicità su cui si fonda il progetto stesso.
Come impresa personale, The AP Archive è fluido,
così come lo è il suo spazio rosa. Qui tutto
può essere spostato e riconfigurato secondo i bisogni
del momento, creando un palcoscenico
nel quale gli abiti destinati al teatro della vita
trovano la propria scena nel proprio spettacolo,
ad infinitum.

 

Angelo Flaccavento